Questione di New York: Financial District

Pubblicato il 21 novembre 2010. Filed under: new york |

Sette giorni a New York sembrano tanti ma quando ti ritrovi con una lista infinita non solo di musei ma anche di ristoranti, caffè, negozi, punti panoramici dove bisogna a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e andare l'unica cosa è mettersi il modalità guida turistica: puntare ad una zona, camminarci in lungo ed il largo e poi segnare "fffffatto!".

Primo giorno dunque direzione Financial District/Statua della Libertà ed Ellis Island. Ellis Island era il primo posto dove volevo andare perchè mi interessa il tema dell'emigrazione degli italiani.

Sveglia prestissimo causa fuso orario e prima delle 8 siamo già fuori. Troviamo la fermata della metro sulla 50th street, facciamo la metrocard settimanale e via verso il sud di Manhattan.
Grazie al super New York City pass dribbliamo la coda in biglietteria, passiamo il check in ( sapete, la paranoia della sicurezza …) e ci imbarchiamo sul battello a vapore. Ok, non è vapore ma ormai l'avevo scritto.

Noi abbiamo scelto di fare solo il giro sulla Liberty Island, non di salire nè sul piedistallo nè sulla corona.
Il primo perchè se devi avere un visuale dall'alto certo non te la godi da lì ma da un grattacielo, il secondo un po' perchè…l'accesso era bloccato (sempre per la sicurezza…).
Dalla Liberty Island si prende poi un altro battello per arrivare ad Ellis Island: se qualcuno di voi ha un antenato che è sbarcato negli Stati Uniti prima del 1950 ca probabilmente facendo una ricerca potrà ritrovare anche il documento che ne ha attestatoi l'ingresso.

Rientriamo e ci spostiamo verso il financial district, non prima di aver visto il Pier  17, l'ex zona portuale adibita ora a zona ristoranti/negozio. Scegliamo un take away per placare la fame e ..addocchiamo i primi negozi: Entriamo in Abercrombie & Fitch dove non c'è la fila, nn cii sono orde di italiani e dove non ci sono i sexy modelli con tartarughe in vista, e usciamo tanto felici per la nostra t shirt quanto rincoglionite dalla musica e dal caldo micidiale.

Per non farci mandare nulla, cammina cammina arriviamo nella zona dei grattacieli dove cammina cammina li passiamo tutti con una certa delusione: vedere un grattacielo dal basso è proprio triste.
Cemento armato e vetro: mi fanno pure un po' tristezza i business man ed le business woman che pranzano seduti sui gradini…del grattacielo dove lavorano.

Arriviamo davanti a Wall Street, alla statua di George Washigton e…vedo un tombino che fuma!I tombini fumano per davvero!

Ah, questa New York. Un po' nuova ma un po' anche no.

 

 

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